Caviglie sexy: ecco come ottenerle

caviglieMarilyn Monroe aveva la cellulite su cosce e glutei. Ma, grazie alle caviglie perfette (e sicuramente anche a curve mozzafiato), ancora oggi e uno dei maggiori sex symbol. In effetti, se sottili e scattanti, questi pochi centimetri compresi tra piede e polpaccio possono regalare, come per magia, slancio alle gambe e armonia all’intera figura.

Eppure noi donne, sempre concentrate sulla solita zona che ci tormenta (dalla vita alle ginocchia), spesso trascuriamo le caviglie. Sbagliando. Perchè non c’e uomo che, quando ci studia, non faccia cadere lo sguardo proprio li (il più delle volte addirittura “saltando i fianchi e non accorgendosi neppure, quindi, di quei cuscinetti che ci preoccupano tanto). E poi perchè caviglie in forma evitano posture scorrette e problemi di circolazione.

Le estremità sono il punto più lontano dal cuore. E, in caso di problemi circolatori, sono le prime a subire una minore irrorazione sanguigna. Inevitabilmente, questo si traduce in stasi venosa, sensazione di pesantezza e gonfiori.

Caviglie grosse e poco definite, pero, possono anche essere causate da un struttura ossea molto sviluppata. Per capire subito se se sono gonfie o semplicemente massicce per natura, basta premere con il pollice dietro il malleolo: se si forma un piccolo buco, si tratta di edema, magari accompagnata da un po di cellulite. Ma se al tatto non si crea alcun avvallamento, allora e semplicemente una questione di struttura ossea.

Indipendentemente dalla forma, e comunque importante prendersi cura delle proprie caviglie, tutti i giorni con la stessa meticolosità con cui si pettina o si applica la crema anticellulite. A proposito di quest’ultima, e assodato che, nei casi di forte ritenzione idrica associata a problemi circolatori, gonfiori e cuscinetti prediligono ginocchia e caviglie, ancor più che cosce e glutei.

Il consiglio e, dunque, di massaggiare bene il prodotto per farlo penetrare in profondità, stimolare il drenaggio dei liquidi in eccesso e smaltire fisiologicamente le tossine.

Ok, poi, a scegliere cosmetici anticellulite arricchiti con principi attivi come la centella asiatica, la betulla, il ginko bilboa o il rosmarino.Ma per offrire maggior benessere alle caviglie, occorre anche seguire alcune regole semplici ma efficaci. Per esempio, se passi la giornata alla scrivania, ricorda di concederti qualche pausa per sgranchire le gambe.

Abituati a indossare tacchi di media altezza e riserva quelli altissimi solo alle occasioni speciali. Evita gli indumenti troppo attillati e, la sera quando torni a casa, coccola le tue estremità con un pediluvio. Riempi una bacinella con acqua tiepida o fresca, versa una manciata di sale grosso e una decina di gocce di olio essenziale di menta (rinfrescante) e rosmarino (energizzante) e immergi i piedi per almeno una decina di minuti.

Dopo averli asciugati bene, soprattutto fra le dita per evitare micosi e macerazione cutanea, applica una crema antifatica a base di oli essenziali (ruscus, ippocastano, canfora, camomilla e hamamelis), che assicurano sollievo immediato.

I bagni caldi, inutile dirlo, alle caviglie fanno male: rallentano la circolazione e favoriscono i gonfiori. Perfetto, invece, far fare ginnastica ai capillari, alternando getti di acqua tiepida e fredda che provocano continue vasodilatazioni e vasocostrizioni, ideali per rinforzare le pareti venose.

Se sei in vacanza, puoi approfittare dell’acqua del mare: ha una composizione molto simile al plasma sanguigno e, per osmosi, riesce a varcare facilmente la barriera cutanea, esercitando una spiccata azione detossinante e remineralizzante. Sì a lunghi passeggiate (di almeno mezz’ora) con le caviglie immerse, meglio al mattino o nel tardo pomeriggio, quando l’aria e più ricca di iodio.

Oltre che dal “beauty case” e da buone abitudini fitness, salute e bellezza delle caviglie dipendono anche dall’alimentazione. Per scongiurare i gonfiori alle gambe, occorre porre l’accento soprattutto sui frutti di bosco. Ribes, more, mirtilli, lamponi, uva spina,meglio se di provenienza biologica, sono alimenti ricchi di bio-flavonoidi, sostanze amiche di vene e capillari (consigliate quindi a chi soffre di couperose). Perfette anche banane e patate, blandamente diuretiche ed estremamente preziose per la presenza di potassio: un’ottimo regolatore della pressione sanguigna.

Per favorire il drenaggio dei liquidi e sfoggiare caviglie da star, infine, bisogna bere molta acqua nel corso della giornata, cominciando sin dal primo mattino a digiuno. Consente all’organismo di smaltire più facilmente le tossine accumulate e, quindi, previene i gonfiori. Ma attenzione a scegliere quella giusta: chi soffre di stasi venosa deve orientarsi su un’acqua oligominerale naturale, contenente pochissimo sodio (meno di 20 mg per litro), il principale responsabile della ritenzione idrica.

Il consiglio e di bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno. Ma se ti sembrano troppi, puoi puntare sul te verde, dalle proprietà antiossidanti. Oppure su tisane di borragine, vite rossa, bardana e picciuoli di ciliege. Senza zucchero o, se vuoi renderle più golose, dolcificate con un cucchiaio di miele vergine integrale.

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