La cellulite si cura a tavola

celluliteLa cellulite è una patologia che interessa non solamente, come comunemente si è portati a credere, lo strato superficiale della pelle, ma anche la porzione dell’apparato circolatorio e degli spazi infracellulari relativa alla zona interessata. Fondamentale, anche se difficile, nella lotta alla cellulite è la diagnosi precoce. Dopo una serie di analisi mediche sarà possibile adottare un regime alimentare corretto ed equilibrato; ma intanto?

In generale esistono alcune regole da seguire per combattere la cellulite a partire dal cibo. Ecco quali:

1) Anche se spesso la cultura popolare tende ad associare la cellulite ad un eccesso di acqua nel corpo, in realtà è fondamentale bere circa due litri di acqua al giorno, la maggior parte della quale andrà comunque consumata lontano dai pasti. L’acqua infatti agevolerà l’eliminazione di tossine e consentirà di regolare la diuresi; entrambi gli aspetti sono utili alla cura della cellulite. La ritenzione idrica va combattuta anche optando per un’acqua minerale povera di sodio. Meglio scegliere sempre delle acque oligominerali.
2) Evitare cibi salati dato che sono anche ricchi in sodio. Tra questi cibi, oltre le patatine, gli snack e simili, vanno annoverati i dadi da cucina, determinati tipi di salse, i prodotti conservati sotto sale, scatolame, ecc.
3) Preferire alla frittura una cottura più delicata (forno, griglia, ecc).
4) Ingerire parecchie fonti di vitamina C e omega 3.
5) Limitare l’uso di alcolici, bevande gassate, dolciumi, sostanze che contengono caffeina e teina.
6) Non farà mai male nutrirsi con prodotti vegetali; questi, grazie all’alto contenuto di fibre, purificano il corpo e aiutano a combattere la cellulite. Per quanto riguarda la frutta una netta preferenza va accordata a quella acquosa, ai mirtilli e ai frutti di bosco.
7) Questi consigli alimentari generici, abbinati ad una dieta specifica, a massaggi e attività fisica potranno fare la differenza. L’importante è essere costanti.
Seguendo i consigli eviterete rischi e soldi buttati per operazioni come ad esempio la costosissima  cavitazione estetica.

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